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Antica capitale d'Egitto
Città dell'antico Egitto che durante l'XI dinastia e il Nuovo Regno fu la capitale del paese. Consacrata al dio Ammone, fu controllata dalla potente casta dei sacerdoti di questa divinità. Oggi consiste di due cittadine, Luxor e Karnak, dove si ergono le rovine dei due celebri templi. Nelle vicinanze si trovano alcuni dei luoghi archeologici più importanti dell'Egitto, come la Valle dei Re in cui fu scoperta la tomba di Tutankhamon.
Il nome Tebe fu dato dai greci, che la chiamavano anche Diospolis ("città celeste"), ed è identificata nell'Antico Testamento come No ("la città") o No-Amon ("la città di Ammone "). Di origine preistorica, Tebe appare per la prima volta in documenti risalenti all'antico Egitto. Tombe risalenti alla VI dinastia (2407 ca. - 2255 ca. a.C.) sono venute alla luce nella necropoli sul lato occidentale del Nilo. Come indica anche il nome biblico della città, la divinità locale era Ammone, che in origine rappresentava le forze della generazione e della riproduzione e, successivamente, venne venerato, insieme a Ra , come Amon-Ra. Il tempio di Ammone a Karnak è uno dei meglio conservati e dei più imponenti dell'antico Egitto. Durante i regni dei faraoni della IX e della X dinastia (ca. 2230-2035 a.C.), Tebe divenne il centro amministrativo di una potente stirpe di nomarchi (governatori) che sfidarono con successo i faraoni di Eracleopoli, ottenendo il controllo completo dell'Egitto verso il 2035 a.C. Con la costituzione della dinastia di faraoni tebani, la città divenne la capitale dell'Egitto fino al regno di Akhenaton , nel XIV secolo a.C. Numerosi templi, la via delle sfingi , una serie di splendide tombe e molti altri monumenti vennero eretti in questo periodo a Tebe (o vicino a essa). In particolare durante la XIX e la XX dinastia (1293-1070 a.C.), dopo che la città tornò a essere la capitale del regno, i faraoni ne accrebbero lo splendore con grandiose opere architettoniche. Tebe venne saccheggiata dagli Assiri nel VII secolo a.C. e, nonostante successivi restauri, entrò in progressivo declino dopo la caduta della XXXI dinastia (332 a.C.). Alla fine del I secolo a.C. fu distrutta dai romani. Tra i monumenti più importanti sono le tombe dei faraoni nella Valle dei Re, i colossi di Memnone , il Ramesseum di Ramesse II , il tempio di Ramesse III e quello della regina Hatshepsut.
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